Sanremo Soleá 2026

Tornerà da giovedì 24 a sabato 26 settembre 2026 a Sanremo la rassegna Soleá: tre giorni di talk show, esibizioni e proiezioni cinematografiche sull’emozione e sull’inquietudine del gioco d’azzardo. Il festival letterario taglierà il traguardo della decima edizione! Quest’anno lo speciale focus sarà incentrato sullo scrittore, poeta e traduttore Tommaso Landolfi, più conosciuto da un pubblico di nicchia, ma comunque considerato uno degli artisti di maggior rilievo del Novecento italiano, caratterizzato da uno spiccato sperimentalismo linguistico. Vinse il Premio Viareggio nel 1958 e lo Strega nel 1975. L’evento, ideato e realizzato da CMC/Nidodiragno Produzioni con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Sanremo, esplorerà il gioco d’azzardo quale metafora dei nostri tempi, calandolo in diversi luoghi della Città dei Fiori.
Si creerà un percorso di narrativa, spettacoli dal vivo – aprendo per la prima volta anche alla danza – e cinema in uno stretto rapporto con la Sanremo dalle atmosfere affascinanti e torbide, che permeano le sale da gioco: la sua storia non è forse incisa anche nelle pietre del Casinò Municipale? C’è chi gioca con le parole e chi si gioca i denari: una similitudine affascinante e misteriosa, allettante e nel contempo inquietante. Ecco perché Tommaso Landolfi. Egli fu un intellettuale raffinatissimo. che sfidò le regole della grammatica, e un assiduo frequentatore della casa da gioco matuziana. Calvino si annoverava tra i suoi estimatori e, dopo aver letto le opere e i diari, arrivò a definire così la sua scrittura: “Il gesto di chi impegna tutto se stesso in ciò che fa e nello stesso tempo il gesto di chi butta via”.
Soleá accederà per la prima volta alla casa del cinema e dello spettacolo sanremese, ossia il Cinema Teatro Ariston Ritz a cominciare da tre proiezioni mattutine alle ore 11 di grandi registi, che hanno indagato le contraddizioni del rapporto fra il popolo americano e il gioco d’azzardo: giovedì 24 “Casinò” di Martin Scorsese (1995), venerdì 25 “Mississippi Grind” di Anna Boden e Ryan Fleck (2015) e sabato 26 “Il collezionista di carte” di Paul Schrader (2021). Un’importante collaborazione, quella con Walter Vacchino, che impreziosirà questa decima edizione.
La giornata d’apertura, il 24 settembre, prevede al Crikkot Bistrot (Corso Imperatrice 48) alle 18 l’inedito talk “Controbuio. Vivere e morire al Casinò di Sanremo”, dal titolo del libro dello scrittore di Ospedaletti Orso Tosco. Si aprirà uno spaccato della Città dei Fiori fra gli anni 70 e 80, teatro di fervore politico, strisce d’ombra e suggestioni romantiche. Parteciperanno: lo stesso Orso Tosco insieme a Renato Bergonzi, sociologo nato e cresciuto sino ai 18 anni a Bussana, anch’egli scrittore; Roberto Berio, ex caporedattore del Secolo XIX; Romano Lupi, giornalista e scrittore locale; Claudia Claudiano, giornalista e operatrice culturale; e Angelo Giacobbe, direttore artistico di Soleá.
Venerdì 25 si aprirà alle 11 con la visita guidata del Casinò a cura di Mauro Laura, ex croupier e promotore culturale. Si potrà ammirare l’elegante edificio liberty dell’architetto francese Eugène Ferret, che vanta alcuni arredi ispirati ai mazzi di carte realizzati da Gio Ponti, designer fra i più rilevanti del secondo dopoguerra. “Dietro le quinte dell’azzardo” sarà il titolo della visita con obbligo di prenotazione online su Eventbrite.it.
Sempre venerdì 25 al Teatro dell’Opera del Casinò alle 21 andrà in scena “INRI – Echi landolfiani tra sacro e quotidiano”, uno spettacolo di teatro-danza liberamente ispirato al racconto “Le due zittelle” di Tommaso Landolfi e prodotto dalla compagnia Zerogrammi.
Sabato 26 al Ritz alle 18 si entrerà nel vivo del focus dedicato a Tommaso Landolfi con il talk “Le regole del gioco. Fiches, destini e parole: l’ossessione della sorte nella traiettoria di Landolfi e Calvino”. Ad approfondire i legami fra narrativa e gioco, esplorando i punti in comune tra tra Landolfi e Calvino, ci saranno alcuni intellettuali e artisti, che condivideranno le loro diverse prospettive ed esperienze: Elena Arnone, curatrice della rivista del Centro Studi Landolfiani; Davide Belgradi, ricercatore di Landolfi e Calvino; Letizia Lodi, storica dell’arte; Giuseppe Sansonna, autore e regista televisivo; Stefano Verdino, critico letterario; Carlo Sciaccaluga, regista teatrale; e Clemente Tafuri, direttore artistico del Teatro Akropolis. Condurrà l’incontro Rosalba Ruggeri.
Gran finale sabato 26 sempre al Ritz alle 21 con “Ventiquattro ore nella vita di una donna”, reading tratto dall’omonima novella dell’ebreo austriaco Stefan Zweig, le cui opere furono messe al rogo dai nazisti nel 1934. Le protagoniste della performance saranno Sara Bertelà (voce narrante) e Chiara Di Benedetto (violoncello, elettronica, voce). Nell’adattamento teatrale di Francesco Scarrone, una gentildonna inglese racconterà le ore trascorse in una casa da gioco a Montecarlo, l’incontro con un giovane devastato dal vizio del gioco, la riscoperta della vita e il desiderio della morte.
Tutti gli appuntamenti in programma saranno a ingresso libero, fino a esaurimento dei posti disponibili, a eccezione delle proiezioni presso il Cinema Teatro Ariston Ritz (ingresso 5 €, abbonamento 3 ingressi 9 €).